Descrizione
Rodello è situato a pochi chilometri da Alba, adagiato sulla cresta di una collina verdeggiante.
La sua posizione privilegiata, a 534 metri s.l.m., è caratterizzata da un clima ideale ottimo anche in inverno, grazie
all'azione dei venti sciroccali e dall'ampio e riposante panorama.
Già nell'antichità Rodello era rinomato per tali caratteristiche tanto che i Romani vi costruirono le loro ville, come testimoniano i numerosi reperti archeologici rinvenuti. Nel medioevo, poi, i
feudatari della zona si contesero e si spartirono a più riprese il suo territorio.
Del castello che sorgeva al posto dell'attuale municipio e delle altre case nobiliari non è rimasta traccia.
A testimoniare le antiche vicende storiche rodellesi rimangono la bella Chiesa dell'Immaccolata Concezione e la
Parrocchiale dedicata a San Lorenzo. Della prima, edificata nel 1749 a spese dell'abate Michele Falletti dei Conti di La
Morra e Rodello, non si conosce il progettista, ma lo stile segue la scuola del Juvarra. Questo piccolo gioiello conserva
all'interno splendide decorazioni d'epoca oltre a dipinti recenti dei pittori Ruggeri (due crocifissioni pregevoli) e Paulucci. La leggenda narra che la
Chiesa fu costruita per esaudire un voto: si racconta infatti che il Marchese Michele Falletti, di ritorno a mani vuote da una
battuta di caccia, fosse talmente adirato da sparare un colpo di fucile a scaricare, come si potrebbe dire oggi, la sua
"frustrazione". Il caso volle che il colpo andasse a colpire il ritratto del Re, e per questo "attentato" il Marchese venne
processato. La moglie, temendo una dura condanna, formulò il voto di far
costruire una Chiesa in onore della Vergine se suo marito si fosse salvato. La Chiesa Parrocchiale, la cui costruzione
cominciò nel 1776 e durò ben 53 anni, è in perfetto stile barocco. Il suo disegno è ritenuto opera dell'architetto Rangone dei
Conti di Montelupo.
Il centro è prettamente agricolo e le risorse principali provengono dalla coltivazione del nocciolo e della vite.
Quest'ultima, in particolare, consente di ottenere un ottimo Dolcetto d'Alba D.O.C.
Piatti e Prodotti Tipici
Produzioni alimentari nocciola gentile delle Langhe.
Produzione di vini
Pur senza raggiungere gli eccessi della Toscana, anche il Piemonte, e in particolare le Langhe, ha visto nascere negli ultimi quindici anni un numero piuttosto consistente di vini da tavola di
fantasia. Per cercare di mettere un po' di ordine è stata quindi introdotta dalla vendemmia 1995 la nuova denominazione di origine Langhe, che a dispetto del nome si estende anche sulla riva
sinistra del Tanaro e dunque nel Roero. Delle undici tipologie autorizzate, le più importanti dal punto di vista qualitativo sono il Langhe Rosso, il Langhe Bianco e il Langhe Chardonnay, che
raccolgono praticamente tutte le etichette più prestigiose degli ultimi anni. in particolare le prime due denominazioni riuniscono quei vini ottenuti sia da vitigni in purezza non tradizionali delle
Langhe, come per esempio sauvignon e cabernet, sia da tutti i possibili tagli effettuabili con le varietà a bacca rossa attualmente autorizzate nella provincia di Cuneo (leggi nebbiolo/barbera,
nebbiolo/barbera/cabernet e altri ancora). Meno interessanti sono invece le tipologie Langhe Dolcetto, Langhe Freisa, Langhe Nebbiolo, Langhe Arneis e Langhe Favorita.
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